Obiettivo principale del percorso formativo la formazione di un professionista laureato con competenze e conoscenze specifiche nel campo della costruzione e adattamento di protesi, ortesi, ausili correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore su prescrizione medica.
Tali competenze vengono raggiunte attraverso un percorso teorico-pratico che consente allo studente di acquisire in modo progressivo responsabilità ed autonomia professionale.
Il tecnico ortopedico deve essere in grado di fornire sia nel campo preventivo che terapeutico un servizio basato su chiari e concreti fondamenti scientifici. Deve saper esaminare la prescrizione medica e la condizione del cliente disabile; determinare le misure e le caratteristiche della protesi da realizzare o adattare; realizzare o adattare protesi in legno, metallo, plastica, pelle grazie all'uso di macchinari per trapanare, levigare, tornire, assemblare; provare la protesi al cliente, addestrare il cliente all'utilizzo della protesi, anche in collaborazione con altre figure professionali che si occupano di rieducazione.
La formazione di base del tecnico ortopedico prevede l'acquisizione di conoscenze relative alle scienze propedeutiche, alle scienze biomediche ed al primo soccorso. Viene richiesta inoltre una specifica preparazione in anatomia, anatomia funzionale, fisiologia e fisiopatolgia.
Il tecnico ortopedico acquisisce conoscenze di patoliga ortopedica, traumatologica, reumatolgia, chirurgia generale e chirurgia plastica. Acquisisce competenze specifiche su scienze umane e psicopedagogiche e di sistemi di elaborazione delle informazioni. Acquisisce competenze relative alla realizzazione ed applicazione di ortesi, protesi, ausili correttivi e di sostegno dell apparato locomotore ovvero presidi protesici di prevenzione e correzione.
Il tecnico ortopedico integra la propria formazione con corsi di lingua inglese, informatica, con la frequenza di seminari, corsi e congressi attinenti alla specifica professione e frequentando laboratori professionali specifici.
Segue una prova finale che consiste in una prova pratica in cui lo studente dimostra di aver acquisito capacità tecnico-operative proprie della professione e nella redazione di un elaborato di una tesi e sua discussione.
Deve conoscere i limiti etici e giuridici della professione, lavorando in laboratorio come membro di una squadra o, in qualità di dirigente, dimostrando capacità di leadership.
Almeno 60 CFU sono da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche attività professionali. Il corso è organizzato in semestri, al termine dei quali si svolgono le sessioni di esame e di verifica delle idoneità.
La formazione del tecnico ortopedico è stata sviluppata secondo gli standard europei, in modo da coprire i tre livelli del sapere: sapere, saper fare e saper essere. Dopo una solida preparazione sulle materie di base e sui principi che regolano i meccanismi fisiologici e biomeccanici dell'organismo lo studente affronta le materie caratterizzanti con lezioni frontali sempre affiancate da lezioni interattive.
In questo modo con la guida del docente vengono simulate in aula situazioni professionalizzanti progressivamente più complesse e diversificate. Successivamente lo studente sperimenta in modo attivo tali situazioni fino ad arrivare alla completa autonomia professionale durante il tirocinio.
- strutture pubbliche o private sia in regime di dipendenza che libero-professionale
- nelle Università nel settore specifico di appartenenza in qualità di docente, tutor o coordinatore del corso di laurea in Tecniche Ortopediche;
- nelle industrie di produzione di presidi, ortesi, tutori o portesi;
- in agenzie di commercializzazione operanti nel settore
- esibisce capacità di ascolto con l'utente e con i diversi professionisti sanitari coinvolti nella sua gestione utilizzando diverse forme di comunicazione: scritta, verbale e non verbale.
- instaura relazioni efficaci con gli altri professionisti sanitari
- dimostra abilità nella gestione di informazioni nel proprio ambito lavorativo, nella trasmissione delle informazioni ai colleghi ed all'utenza, nella capacità di istruire l'utenza in modo personalizzato, per ottimizzare l'utilizzo e la manutenzione dei presidi forniti.
- dimostra capacità di utilizzare le tecnologie informative e informatiche nel proprio ambito lavorativo
- stabilisce e mantiene relazioni collaborative con gli altri professionisti sanitari coinvolti nella gestione dell'utente nella consapevolezza della specificità dei diversi ruoli professionali
- acquisisce la capacità di comunicare in una lingua europea diversa dall'italiano
- acquisisce la capacità di elaborare dati, presentare dati sperimentali anche con l'utilizzo di sistemi multimediali
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
- video e analisi critica dei filmati, simulazioni, testimonianze
- discussione di casi clinici, presentazione di situazioni relazionali esemplificative
- tirocinio con esperienza supervisionata da tutor
- riflessione e rielaborazione in gruppo di esperienze relazionali con utenti o altri operatori sanitari
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- osservazione di filmati, dialoghi con griglie strutturate
- feedback di valutazione durante il tirocinio
- esame strutturato oggettivo con simulazione sulle competenze relazionali
- Acquisisce autonomia di giudizio sulle problematiche inerenti lo svolgimento della propria attività professionale: l'interpretazione della prescrizione specialistica, la valutazione clinica e strumentale del paziente, la progettazione del presidio ortopedico prescritto e la sua realizzazione nelle diverse fasi (presa delel misure sul paziente, scelta dei materiali, realizzazione del presidio, applicazione del presidio al paziente, istruzione del paziente circa le caratteristiche del presidio, del materiale, manutenzione e rinnovo eventuale).
- Eroga prestazioni tecnico assistenziali efficaci utilizzando abilità di pensiero critico
- Assume responsabilità delle proprie azioni in funzione degli obiettivi e delle priorità dell'attività lavorativa.
- Dimostra capacità di rispondere del proprio operato durante lo svolgimento della professione in conformità al profilo professionale di appartenenza
- Dimostra il proprio impegno nel rispetto dell'etica e del codice deontologico del tecnico ortopedico
- Opera con coscienza dell'operato degli altri operatori sanitari coninvolti nel processo diangostico-assistenziale del paziente
- Dimostra di capire la necessità della formazione professionale continua al fine di mantenere un buon livello di professionalità
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
- Tirocinio con esperienza supervisionata da tutor, con progressiva assunzione di autonomia e responsabilità
- Presentazione di casi clinici e discussione in gruppo
- Sessioni di debriefing per rielaborare l'esperienza pratica professionale
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- Esami scritti e durante il tirocinio
- Feedback di valutazione durante il tirocinio
- Esame strutturato oggettivo a stazioni
- dimostra capacità di autovalutazione delle proprie capacità e competenze e individua i percorsi per lo sviluppo del proprio apprendimento teorico e pratico
- promuove la propria crescita professionale
opera con perizia pianificando, organizzando ed eseguendo la propria attività professionale
- acquisisce capacità di condivisione dell'apprendimento all'interno della propria equipe di lavoro
- sviluppa capacità di studio indipendente
- ricerca in maniera autonoma informazioni utili per risolvere problemi o dubbi inerenti la pratica professionale, seleziona in maniera critica le fonti secondarie (linee guida, revisioni sistematiche) e primarie(studi di ricerca)
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
- laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online
- lettura critica guidata della letteratura scientifica e professionale
- utilizzo di piani di autoapprendimento per indirizzare lo studente a pianificare un percorso individuale di tiorocinio e di verifica di apprendimento
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- report su mandati di ricerca
- presentazione di elaborati con rispetto di argomento e tempi di presentazione
- supervisione da parte del tutor
Il tecnico ortopedico deve dimostrare conoscenze nei seguenti campi:
- Scienze propedeutiche: fisica applicata, statistica medica e biometria, statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica e informatica generale
- Scienze biologiche: chimica, biochimica, fioslogia, anatomia umana e genetica medica per la comprensione del funzionamento biomolecolare di organismi unicellurlari e pluricellulari, fondamenti di trasmissione ed espressione del patrimonio genetico, organizzazione cellulare, tissutale, d'organo e di apparati del corpo umano
- Scienze igienico-preventive: elementi di primo soccorso, assistenza infermieristica, anestesiologia, farmacologia, radioprotezione per la comprensione dei pericoli e fattori di rischio, della prevenzione individuale e collettiva, dei primi elementi di pronto soccorso volti alla tutela e alla sicurezza dei lavoratori e degli utenti
- Studio dell'apparato muscolo scheletrico: studio dell'anatomia, della biomeccamica, della patologia ortopedica, reumatologica, delle tecniche chirurgiche, riabilitative per la compresnsione dello stato di salute dell'apparato muscolo-scheletrico, delle deformità, della fisiopatologia del tessuto osseo, muscolare e tendineo, al fine di sviluppare competenze che permettano un confronto con tutte le figure professionali che sono coinvolte nella gestione del paziente. Deve avere conoscenze su patologie metaboliche e loro complicazioni a livello sistemico e muscolo scheletrico, e su implicazioni mediche, chirurgiche e psicologiche nel paziente politraumatizzato, allettato cronicamente, amputato.
- Scienze psicosociali, etiche legali e organizzative: volte alla comprensione dell'organizzazione del sistema sanitario nazionale, delle aziende sanitarie locali, dell'impratanza di operare in conformità alle normative vigenti e alle direttive; sono finalizzate a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, le relazioni lavorative, le criticità nelle aree di interdipendenza con altri operatori sanitari coinvolti nella gestione del paziente.
- Discipline informatiche e lingiustiche: studio della lingua inglese nella comunicazione scientifica cartacea e on-line.
- Scienze e tecniche mediche applicate: capacità di interpretare la prescrizione specialistica di ortesi, protesi e presidi su misura o preformati.
Deve avere conoscenza dei materiali disponibili per la realizzazione di ortesi e protesi, delle caratteristiche tecniche specifiche dei materiali, degli aspetti tecnici inerenti la lavorazione, la tossicità in fase di lavorazione, la tollerabilità; conoscere i metodi idonei per la presa delle misure sul paziente e la verifica del prodotto finito.
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni
- video, immagini, schemi e amteriali grafici
- seminari
- studio individuale
- discussione di casi clinici
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- Esami scritti
- Esami orali
- Prove di casi clinici a tappe
- Report
Il laureato in tecniche ortopediche:
- utilizza le conoscenze derivanti dalla studio delle scienze di base per comprendere il funzionamento dell'organismo umano nello specifico ambito lavorativo, nella situazione normale e patologica
- utilizza le conoscenze acquisite per la gestione e la soluzione delle nuove situazioni in maniera sempre più autonoma
- applica le abilità metodologiche e tecniche per la gestione delle fasi di mantenimento e il trattamento delle varie tipologie del paziente
- integra conoscenze e abilità tecniche collaborando a mantenere elevati standard di qualità e di sicurezza nei diversi contesti
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultari attesi:
- lezioni
- dimostrazioni, schemi e materiali grafici
- costruzioni di mappe cognitive
- discussione di casi clinici
- esercitazioni
- simulazioni
- tirocinio con graduale assunzione di sempre maggior autonomia nell'approccio la paziente, nella prese delle misure, nella scelta dei materiali e nella realizzazione del presidio su misura
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- Esami scritti e orali, prove di casi clinici, report
- Feedback di valutazione derante il tirocinio: schede di valutazione, report sulla pratica professionale; discussione dei presidi in corso di lavorazione e degli presidi finiti
esame strutturato oggettivo a stazioni
- nel campo della costruzione e adattamento di protesi, ortesi, ausili correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore su prescrizione medica.
I laureati sono operatori sanitari che, secondo le norme di legge:
- operano, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore;
- addestrano, nell'ambito delle loro competenze, il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate;
- svolgono, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate;
- collaborano con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione;
- sono responsabili dell'organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni.
Tali competenze vengono raggiunte attraverso un percorso teorico-pratico che consente allo studente di acquisire in modo progressivo responsabilità ed autonomia professionale.
Il tecnico ortopedico deve essere in grado di fornire sia nel campo preventivo che terapeutico un servizio basato su chiari e concreti fondamenti scientifici. Deve saper esaminare la prescrizione medica e la condizione del cliente disabile; determinare le misure e le caratteristiche della protesi da realizzare o adattare; realizzare o adattare protesi in legno, metallo, plastica, pelle grazie all'uso di macchinari per trapanare, levigare, tornire, assemblare; provare la protesi al cliente, addestrare il cliente all'utilizzo della protesi, anche in collaborazione con altre figure professionali che si occupano di rieducazione.
La formazione di base del tecnico ortopedico prevede l'acquisizione di conoscenze relative alle scienze propedeutiche, alle scienze biomediche ed al primo soccorso. Viene richiesta inoltre una specifica preparazione in anatomia, anatomia funzionale, fisiologia e fisiopatolgia.
Il tecnico ortopedico acquisisce conoscenze di patoliga ortopedica, traumatologica, reumatolgia, chirurgia generale e chirurgia plastica. Acquisisce competenze specifiche su scienze umane e psicopedagogiche e di sistemi di elaborazione delle informazioni. Acquisisce competenze relative alla realizzazione ed applicazione di ortesi, protesi, ausili correttivi e di sostegno dell apparato locomotore ovvero presidi protesici di prevenzione e correzione.
Il tecnico ortopedico integra la propria formazione con corsi di lingua inglese, informatica, con la frequenza di seminari, corsi e congressi attinenti alla specifica professione e frequentando laboratori professionali specifici.
Segue una prova finale che consiste in una prova pratica in cui lo studente dimostra di aver acquisito capacità tecnico-operative proprie della professione e nella redazione di un elaborato di una tesi e sua discussione.
Deve conoscere i limiti etici e giuridici della professione, lavorando in laboratorio come membro di una squadra o, in qualità di dirigente, dimostrando capacità di leadership.
Almeno 60 CFU sono da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche attività professionali. Il corso è organizzato in semestri, al termine dei quali si svolgono le sessioni di esame e di verifica delle idoneità.
La formazione del tecnico ortopedico è stata sviluppata secondo gli standard europei, in modo da coprire i tre livelli del sapere: sapere, saper fare e saper essere. Dopo una solida preparazione sulle materie di base e sui principi che regolano i meccanismi fisiologici e biomeccanici dell'organismo lo studente affronta le materie caratterizzanti con lezioni frontali sempre affiancate da lezioni interattive. In questo modo con la guida del docente vengono simulate in aula situazioni professionalizzanti progressivamente più complesse e diversificate. Successivamente lo studente sperimenta in modo attivo tali situazioni fino ad arrivare alla completa autonomia professionale durante il tirocinio.